Ravioli integrali di spinaci e tofu

Ricordo che, durante le feste natalizie, la mia emilianissima nonna era solita preparare i cappellacci, dei bei tortelli di zucca tipici delle sue parti. Passava intere giornate a fare la sfoglia, a preparare il ripieno e poi ad assemblare il tutto, velocissima e precisa. La aiutavo spesso, chiudendo qualche tortello o assaggiando il ripieno, che, si sa, bisogna assaggiarlo bene per essere sicuri che sia venuto come si deve. Il mio aiuto era comunque limitato dato che passavo la maggior parte del tempo incantata nel vedere la creazione di una pasta fresca ripiena, sicura che da sola non sarei mai riuscita a fare una cosa simile. Lo scorso anno allora ho deciso di mettermi alla prova, mi sono fatta coraggio e ho tirato fuori la nonna papera della nonna (non papera) e tutto il resto è venuto da solo, è stato facile come respirare; certo qualche buchetto nella pasta è capitato, o tortelli che si splattavano dentro l’acqua bollente, ma è stata comunque una grandissima soddisfazione. A questo punto il primo passo era compiuto: finalmente ero riuscita a preparare una pasta fresca ripiena, ora dovevo soltanto superare il test dell’assaggio. Al che riunisco tutta la famiglia per cena e, in un silenzio quasi religioso, servo a ognuno di loro qualche raviolo condito con una salsina di pomodoro fresco; non potete immaginare la mia sorpresa nel vedere i loro volti, erano stupiti e apprezzavano veramente il gusto ed il sapore del ripieno di tofu e spinaci in contrasto con la pasta rustica. Ecco qua la vera soddisfazione!

Ingredienti per due persone

Per il ripieno:

150g di tofu (un panetto)

300g di spinaci già cotti

uno spicchio d’aglio

sale e pepe

Per la pasta:

85g di farina integrale

15g di semola

1 cucchiaino di curcuma

acqua tiepida

sale

In una ciotola capiente mescolare la farina, la semola e un pizzico di sale. Sciogliere la curcuma in un pochino di acqua tiepida e unirla poco alla volta alla farina. Impastare bene e lasciar riposare la pasta coperta da un canovaccio per un quarto d’ora circa. Nel frattempo schiacciare bene il tofu con una forchetta, tritare l’aglio e saltare tutto in padella con gli spinaci in modo che i sapori si amalgamino per bene. Aggiustare di sale e pepe, assaggiare e dare una veloce frullatina al composto con il frullatore ad immersione, giusto un poco per togliere la “sfilacciosità” degli spinaci. Riprendere la pasta e stenderla con la nonna papera (o con il mattarello se siete volenteriosi e un pochino masochisti) fino ad arrivare al 6, quando la pasta è alta circa 2/3 mm. Prendere un bicchiere o un coppapasta e iniziare a tagliare dei cerchietti di pasta per fare i nostri ravioli. Al centro di ogni cerchietto mettiamo un cucchiano di impasto, chiudiamo a metà e sigilliamo bene con i rebbi di una forchetta. Procediamo così fino ad esaurimento ingredienti e dovremmo ritrovarci con un piccolo battaglione di raviolini vegetali pronti per essere tuffati in acqua bollente. Portare allora l’acqua a bollore e preparare il condimento. Fossimo in stagione la vera morte di questi ravioli sarebbe una salsina di pomdoro fresco, aglio e basilico, ma essendo gennaio possiamo accontentarci di una semplice passata di pomodoro spadellata con aglio, sale e pepe o un filo d’olio a crudo, come ho deciso di servirli io. Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore tuffare i ravioli e cuocere per 4/5 minuti, scolare e condire a piacere. Buon appetito ;)

There is no Halloween without a delicious pumpkin pie

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Trascorse ferie e vacanze siamo arrivati ad Halloween e al Lucca Comics, due momenti magici dell’anno (insieme al Natale che ovviamente adoro) dove il travestimento e la fiction fanno da padroni, dove per qualche ora puoi non essere te stesso, hai super poteri, parli lingue aliene, sai combattere, sei coraggioso, e chi più ne ha più ne metta; insomma sei un personaggio fico, quel personaggio che sogni di interpretare da un anno o due, il tempo che mediamente ti è occorso per preparare il costume e per adattarti alla parte. Saranno ormai due anni che non riesco a parteciparvi e ammetto che mi manca da morire, per quest anno ormai è andata e penso che mi consolerò con le foto del festival filtrate dai social network in attesa del prossimo anno. Non posso però di certo lamentarmi visto che sono fresca fresca di vacanza, e che vacanza; meravigliosa e avventurosa nella terra d’Irlanda. Sono stati giorni molto intensi, lunghe scampagnate per la città, one-day tour per i parchi, nelle zone del Connemara, Galway, Hill of Tara, Kylemore Abbey (per chi volesse provare gli one-day tour, consiglio Extreme Ireland, consigliatomi da una mia cara amica l’ho provato e sono rimasta entusiasta!); per non parlare della città di Dublino, colorata e festosa come non avrei mai potuto immaginare; ed il cibo? delizioso, ho mangiato praticamente ogni sorta di zuppa, ogni posto ha la sua “soup of the day” diversa dalle altre e tutte buonissime, il pane da leccarsi i baffi e le patate altrettanto, cucinate in ogni maniera possibile e sempre buonissime. In breve il più bello e godurioso viaggio fatto fino ad ora, nonostante Stoccolma sia nel mio cuore, le precedenti gite sono state molto meno vissute di questa, ecco perché faccio uno spazietto anche all’Irlanda come posto preferito nel quale sicuramente tornerò. Il prossimo anno invece? Norvegia e Inghilterra si contendono il podio, chi vincerà?

Tornando al presente, data la mia impossibilità di festeggiare Halloween come si deve, spaventosamente vestita e dietro ai fornelli per preparare una super paurosa cenetta con gli amici, mi accontento di festeggiarlo a pranzo, con una dolce pumpkin pie da dividere in due (muahuahauh)! Alla fine non mi va così male!

Ingredienti per una tortiera da 24 cm circa:
Per la pasta:

200 g di farina tipo 1

70 g di zucchero grezzo di canna

30 ml di olio evo

5 g di lievito per dolci

acqua

Per il ripieno:

1 panetto di tofu (circa 125/150 g)

zucca tagliata a pezzetti

3 cucchiaioni di zucchero di canna grezzo

cannella

noce moscata

Tagliamo la zucca a tocchetti, io ne ho tagliata una bella quantità senza preoccuparmi di avanzi, la zucca non è mai troppa! E infiliamola in forno a 200° dentro una pirofila coperta di carta stagnola per una mezz’oretta/ quaranta minuti. Intanto mescoliamo la farina con lo zucchero, l’olio ed il lievito,  aggiungiamo acqua, poca alla volta e impastiamo fino a raggiungere una consistenza simile alla frolla e lasciamo riposare. Quanda la zucca sarà morbida, frullarla nel frullatore assieme al panetto di tofu tagliuzzato a cubetti, aggiungere lo zucchero, la cannella e la noce moscata (se avete le bustine di “allspice” ancora meglio) e assaggiare, mi raccomando, magari non assaggiate quanto me ma assaggiate e correggete con spezie o zucchero in caso. Oliare la tortiera e stendere la pasta, bucherellarla e adagiare il generoso  ripieno di polpa di zucca. Infornare a 170°/175° per 45 minuti circa. La casa sarà invasa da un delizioso aroma di zucca e spezie, quale modo migliore per festeggiare la giornata di Halloween?! :)
Vi lascio anche qualche scatto della mia vacanza (altre su Instagram), così tanto per condividere dei bei momenti immersa nella natura,
Buon fine settimana, buon Halloween e buon Comics ;)

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Back in business

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E rieccoci qui, dopo quasi più di un mese riesco finalmente a riprendere un pochino in mano le redini del mio piccolo spazio. Il buco non è stato tappato, si è solo spostato dalla nordica Città per tornare nel suo luogo d’origine; ma per quanto il ritorno alla Contea possa essere stato una ventata d’aria fresca per lo spirito e per il corpo il trasloco e la creazione di un nuovo spazio sono sempre caotici e stressanti, soprattutto quando i cambiamenti sono molti e repentini. Passare infatti da un giorno all’altro dal vivere nel tuo appartamentino sistemato e addobbato a tuo gusto seguendo la tua perfetta e stabile routine all’avere i tuoi oggetti dislocati in più appartamenti e iniziare un lavoro a tempo pieno che lascia veramente poco spazio per coltivare i tuoi vari hobbies è stato un pochino traumatico, devo ammetterlo. Già appena arrivati, durante i primi giorni di trasloco, siamo stati risucchiati nel vortice della creazione del nuovo buco; abbiamo passato così tanto tempo tra mobili legnosi e cucine componibili che non ero più così tanto sicura di quale fosse casa mia in realtà: se  il posticino sùsù sulle montagne o il gigantesco magazzino dell’Ikea; ed il lavoro non è ancora finito. Per completare tutto, decorazioni e rifiniture a parte, manca solo la cucina, il che è abbastanza un dramma visto che per me è assolutamente la parte più importante della casa, ma per ora posso ritenermi più che contenta del nostro nuovo buchino, tutto legnoso e pieno di libri.

L’altro grosso cambiamento è stato l’entrare nel mondo del lavoro a tempo pieno senza ricoprire la carica di dipendente, non ci sono cartellini da timbrare né tanto meno orari fissi e prestabiliti di servizio; gli orari variano, sono lunghi e le responsabilità sono tante, ma non lavori per nessun capo se non per te stesso, e questo basta a ripagare i vari sacrifici, non mastodontici sia chiaro, ma già avere solo la mattinata libera per poterti dedicare a tutti i tuoi interessi (incastrandoci a forza anche le cose obbligatorie da fare come le pulizie o la lavatrice!) è una faccenda abbastanza noiosa. Ma alla fine, mi dico, è solo un fatto di organizzazione, probabilmente con il passare del tempo, quando altri tasselli saranno andati finalmente al loro posto, allora sarà più facile e riuscirò, devo riuscirci, a coltivare i miei hobbies, a leggere, a cucinare le cose che mi piacciono, a dedicarmi a pieno all’attività fisica, a visitare la mia bella regione in lungo e in largo, a prendere il tè sul divano, ma soprattutto a vedere i miei cari amici, che, nonostante sia a casa da quasi un mese, non sono ancora riuscita ad abbracciare a dovere.

I cambiamenti sono tanti e anche il non poter più cucinare i miei veggie-piatti nella mia piccola cucina (almeno per ora) è terribilmente destabilizzante, ma anche questa è solamente una cosa passeggera, bisogna solo avere pazienza e  non panicare, anche perché, piano piano, sto costruendo un veggie menu anche per il ristorante, quindi le cose da fare e le sperimentazioni culinarie non mancano, anche se vengono fatte in una cucina più grossa (ci son certi fornelloni che non vi immaginate!!!).

Per concludere, visto che mi sono dilungata anche troppo, volevo condividere un plum cake uscito quasi per caso, nato dall’ispirazione sortita da un sacchettino d’uvetta che occhieggiava dallo scaffale dei dolci e dalla giornata uggiosa, quando un dolcino bello morbidoso servito con una tazza di tè fumante è d’obbligo. La preparazione è vegetariana, visto che tra gli ingredienti è presente la ricotta ma è perfettamente veganizzabile sostituendola con il tofu, una bontà unica anche nelle preparazioni dolci!

 

Ingredienti

120 g di farina integrale

30 g di maizena

50 g di farina tipo 1

250 g di ricotta o di tofu

100 g di zucchero grezzo di canna

125 g di uvetta

90 ml di rum

50 ml di olio evo

1 bustina di lievito

latte di soia

Un po’ di tempo prima mettere a bagno una parte dell’uvetta nel rum e il resto dentro l’acqua calda, in modo che si gonfi bene. Sbattere poi con cura la ricotta o il tofu con lo zucchero fino a creare una crema e aggiungere pian piano l’olio sempre mescolando. Aggiungere poi l’uvetta strizzata e il rum, e di seguito, poco alla volta le due farine e la maizena, sempre mescolando bene. Per ultimo completare con la bustina di lievito e aggiustare la consistenza con l’aggiunta di latte di soia. Rivestire un piccolo stampo da plum cake di carta da forno e infornare a 170°-180° per 40 minuti circa, controllando sempre l’avanzamento della cottura, anche se questo dolcino rimane molto morbido dentro, quindi non preoccupatevi se lo stecchino rimane umidino. Sfornato il dolce lasciar raffreddare e nel frattempo mettere su una bella tinozza di tè al limone, buon pomeriggio :)

Tofu strapazzato con curcuma e cipolle al cartoccio

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Devo ammettere che il mio primo incontro con il tofu fu abbastanza traumatico. “Delizioso a tocchetti nell’insalata” decantavano i vari vegan-blog che avevo consultato. Perché non crederci allora?! Questi ne sapranno sicuramente più di me, pensai. Così, dopo aver comprato la mia prima scatola di tofu, tutta fiera, mi avviai verso casa pregustando la mia gustosissima insalatina. A vedersi  il pranzetto era bellissimo e colorato, ma alla prima forchettata il sapore del tofu mi riportò alla mente subito due associazioni: “polistirolo e cartone”. Che dire, ero veramente disperata! Fortunatamente dopo poco ho imparato a trattarlo e ad apprezzarne il sapore e ora, a distanza di anni, lo adoro in ogni salsa, da crudo a cotto, nelle preparazioni dolci o salate, insomma lo metterei da tutte le parti! La cosa bella del tofu è la sua capacità di assorbire salse e spezie come fosse una spugna, il che lo rende veramente un jolly in cucina! Solitamente mi piace saltarlo un po’ nel wok tagliato a pezzettini con qualche verdurina di stagione, ma è buonissimo anche cucinato con le spezie, tipo curry o curcuma, fatto alla piastra, in padella con la salsa di soia, marinato e.. sì, ora lo confermo anche io, a tocchetti nell’insalata!

Questa ricetta è davvero semplicissima e velocissima, una delle mie preferite in questo periodo, dove la dolcezza del porro incontra il sapore orientale e vellutato della curcuma.

Ingredienti per 1 porzione:

1/2 panetto di tofu al naturale

1/2  porro

curcuma

sale

Tritiamo bene il porro e lo mettiamo in una padellina con un dito d’acqua per farlo ammorbidire. Nel frattempo tagliamo il tofu a dadini piccoli e, quando il porro è leggermente stufato, lo aggiungiamo in padella. Allunghiamo con altre due dita di acqua e lasciamo cuocere con il coperchio a fuoco basso per qualche minuto. Dopodiché aggiungiamo circa mezzo cucchiaino (o anche meno a seconda dei gusti) di curcuma, aggiustiamo di sale e mescoliamo bene, in modo che tutti i pezzettini di tofu acquistino un bel coloro giallo dorato tipico della curcuma. Facciamo cuocere qualche altro minuto per far evaporare l’eventuale acquetta e, quando siamo soddisfatti, impiattiamo il nostro tofu strapazzato!

Per le cipolle:

2 cipolle bionde medie

un rametto di rosmarino

sale

pepe

mix di 10 erbette secche

Super semplicissimo: accendiamo il forno a 200° e, mentre arriva a temperatura, mondiamo bene le cipolle e le tagliamo in quattro. Adagiamo i pezzettini su un ampio foglio di carta stagnola e condiamo con sale, pepe, rosmarino ed erbette. Chiudiamo bene il nostro cartoccio e inforniamo per 30-40 minuti, finché le cipolle non saranno belle morbide. Condire con un filo d’olio buono a crudo.

 

Burger vegetali con tofu e verdure

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Sono già due o tre volte che vado al supermercato e metto nel carrello una scatolina (costosissima!) di burger vegetali agli spinaci. Poi, quando arrivo alla cassa, la prendo e la riporto al suo posto nel banco figo, indugio un pochino e alla fine torno in fila, dove nel frattempo sono stata superata da 25 persone. Tutte le volte la stessa storia: ‘sti burger mi fanno una gola terribile ma non appena li metto nel carrello mi sento in colpa. Sarà per il prezzo (troppo alto per due burgerini-ini) o per i conservanti-coloranti-troiaianti sapientemente nascosti; sinceramente di preciso non lo so, ma sta di fatto che c’è qualcosa che mi costringe a non comprarli. “Tanto posso farne a meno” mi dico, però ogni tanto uno zozzo-burger va anche a me e nonostante sia vegetariana da anni sono ancora una novellina in tema di burger e polpette, insomma na vergogna! Allora ho deciso di darmi da fare per soddisfare la mia gola e colmare le mie ignorantissime lacune! E ora con la pancia piena posso dire di essere soddisfatta!!!!

Con queste dosi sono venuti fuori due burger belli cicciotti.

1 panetto di tofu al naturale

1 porro

1 carota

3-4 cucchiai di farina di ceci

pangrattato (a piacere)

1/2 cucchiaino di curcuma

sale

pepe

mix di 10 erbette secche

Tagliare a pezzettini piccoli la carota ed il porro. Stendere un velo di olio in una padella e cuocere le verdure a fiamma bassa, aggiungendo un pochino di acqua per farle ammorbidire. Nel frattempo, in una ciotola, sbriciolare completamente il tofu schiacciandolo con una forchetta.  Aggiungere la curcuma, le erbette, il sale e il pepe e mescolare bene per far amalgamare gli ingredienti. Quando le verdure sono cotte aggiungere il tofu sbriciolato e saltare 2 minuti in padella, mescolando, per far assorbire bene i sapori. Rimettere una parte  dell’impasto nella ciotola e, con il minipimer, tritarlo grossolanamente, cercando di raggiungere una consistenza cremosa. Mescolare poi con l’altra parte del composto (quella non tritata) e aggiungere, uno alla volta, i cucchiai di farina di ceci (o metà farina di ceci e metà pangrattato), fino a che non si raggiunge la giusta consistenza né troppo dura né troppo bagnata, un giusto compromesso che sia lavorabile. Coprire un piatto con un foglio di carta da forno leggermente oleata e cosparsa (a piacere) con un velo di pangrattato. Ora, con le mani leggermente inumidite, prendiamo una parte dell’impasto e diamo una forma bella cicciotta ai nostri burger (i miei alti circa 1 cm) . Spolverare da entrambi i lati con un pochino di pangrattato e lasciar riposare in frigo per un 20-30 minuti circa. Scaldare un padellino con un velo d’olio e cuocere i burger 5 minuti per lato (con il coperchio) . Servire caldi e buon appetito :)