Torta salata di patate cipolle e porri

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Durante le cene tra amici, gli apericena casalinghi o le feste, le torte salate non mancano mai (fortunatamente!). Semplici, veloci, perfettamente customizzabili e d’effetto sono una prelibatezza a cui è difficile rinunciare e di cui, ovviamente, vado pazza! Oltre ad essere un ottimo piatto che, quasi sempre, mette d’accordo tutti le torte salate sono anche un favoloso espediente “svuota frigo”, quando, il giorno prima della data designata “alla spesa”, si ha solo qualche pezzo di verdura solitaria che occhieggia nel frigo e, per i più fortunati, magari anche qualche rimasuglio di tofu! Dopo aver visto di recente la quiche della Capra e l’altrettanto favolosa crostata di radicchio di Peanut la voglia di una bella torta salata, croccante e saporita era irrefrenabile. L’occasione di dare sfogo a questo desiderio si è presentata proprio qualche sera fa, in uno di quei momenti pre-giorno di spesa, quando grattare i rimasugli dal frigo e dalla dispensa e mescolarli insieme rimane l’unico modo serio di cibarsi, e mica c’è andata male! :)
Per la pasta :

150 g di farina di grano duro Senatore Cappelli

30 g di farina di tipo 1 Floriddia

20 g di cruschello

un pizzico di bicarbonato

un pizzico di sale

3 cucchiai d’olio di oliva

acqua fredda

Per il ripieno:

1 cipolla bionda media

1 porro

2 patate grandi

sale

pepe

prezzemolo

rosmarino

erbette miste secche

Preparare la pasta mescolando in una ciotola le farine, il cruschello, il pizzico di bicarbonato, il sale e i cucchiai d’olio. Impastare il composto in modo che l’olio venga assorbito donando una consistenza briciolosa alla farina e aggiungere, un cucchiaio alla volta, acqua fredda. Impastare bene fino al raggiungimento della consistenza desiderata e lasciar riposare in frigo per una mezz’oretta. Nel frattempo tagliare grossolanamente la cipolla ed il porro e stufarle in padella con un pochino di acqua e un rametto di rosmarino, cuocendole con il coperchio. Dopo una decina di minuti o poco più aggiungere alle verdure anche le patate tagliate a rondelle di mezzo centimetro circa, aggiungere un pochino d’acqua o brodo vegetale e lasciar cuocere ancora un quarto d’ora. A cottura ultimata delle verdure aggiustare di sale, pepe, prezzemolo tritato ed erbette a piacere. Togliere la pasta dal frigo e stenderla alta circa mezzo centimetro, ricoprire bene una tortiera precedentemente oliata (ho utilizzato una teglia da crostate di 22-24 cm di diametro) e riempire con le verdurine ormai intiepidite, spargendole in modo uniforme. Cuocere a 180° per 30 minuti circa. Servire tiepida, o, anche meglio, fredda; meglio ancora il giorno dopo :)

Buon lunedì!

Questa ricetta partecipa all’iniziativa 100% VEGETAL MONDAY!

http://lacucinadellacapra.wordpress.com/2013/02/18/100-vegetal-monday/

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Burger di ceci e curry

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Sempre per la serie dei burger un abbinamento “orientale” che per me rimane sempre tra i migliori: ceci e curry. Dopo la delusione del fallimentare esperimento delle mie prime briochine con pasta madre, avevo bisogno di tirarmi un po’ su di morale con una ricetta gustosa e dal successo assicurato. Così ho deciso di ripropormi i burgerini di ceci, già sperimentati la scorsa settimana per una cena tra amici, ed il morale si è risollevato immediatamente! Gli ingredienti sono simili a quelli dei burger vegetali di tofu, ma il risultato è abbastanza diverso, infatti oltre al perfetto sposalizio delle spezie orientali con la dolcezza di carota e porro, la pasta vellutata dei ceci è esaltata dalla stuzzicante piccantezza del curry. Se piacciono consiglio di farne in quantità industriale e congelarli, sono veramente comodissimi per un secondo all’ultimo momento o quando si ha poca voglia o tempo per cucinare; giusto giusto per il week-end!

Ingredienti:

200 g di ceci secchi

2 carote

1 o 2 porri

1 cucchiaio di farina di ceci

curry

1/2 cucchiaino di curcuma

erba cipollina secca

sale

pepe

pangrattato o farina di mais

La sera prima mettiamo i ceci ad ammollare in acqua fredda. Il giorno successivo, trascorso il tempo di ammollo, li cuociamo con il metodo preferito (consiglio quello ad assorbimento) e, nel frattempo, tritiamo finemente porri e carote e li mettiamo in padella a stufare con un pochino di acqua. Quando i ceci saranno cotti, versarli direttamente in padella con le verdure e saltare un poco. Aggiungere il curry, la curcuma, l’erba cipollina, il sale ed il pepe e mescolare bene. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati togliere dal fuoco e frullare grossolanamente con il frullatore ad immersione. I ceci sono molto densi quindi aiutarsi con un pochino di acqua di cottura (se ne è rimasta) o aggiungere qualche cucchiaio di acqua, poco alla volta se no si rischia di annacquare tutto. Lasciamo intiepidire il composto e aggiustiamo di sale e spezie e aggiungiamo il cucchiaio di farina di ceci, controllando che la consistenza sia giusta e lavorabile (all’occorrenza aggiungere un goccio d’acqua o farina di ceci). Coprire un piatto con un foglio di carta da forno leggermente oleata e cosparsa (a piacere) con un velo di pangrattato. Ora, con le mani leggermente inumidite, prendiamo una parte dell’impasto e diamo una forma bella cicciotta ai nostri burger (i miei alti circa 1 cm) . Spolverare da entrambi i lati con un pochino di pangrattato e lasciar riposare in frigo per un 20-30 minuti circa. Scaldare un padellino con un velo d’olio e cuocere i burger 5 minuti per lato (con il coperchio).

Buon appetito e buon fine settimana ;)

Sfoglia salata di porri per salutare il 2013

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Natale ahimè è già passato e velocemente ci ritroviamo catapultati al 31 di dicembre, con il nuovo anno alle porte. Dell’anno passato non ricordo niente di speciale, ci sono stati ovviamente sia alti che bassi, ma sostanzialmente mi ritrovo a considerare il 2013 come una continuazione ( e presto una conclusione) della mia avventura fuori porta, lontano da casa. Sono invece curiosissima riguardo al 2014, sarà un anno di cambiamenti, novità e credo non pochi ostacoli, ma sono speranzosa e determinata a far funzionare tutto per il meglio affrontando le cose con il giusto atteggiamento. Senza mai smettere di essere positiva e apprezzando quello che la vita mi offre, mantenendo comunque l’attenzione sui miei obiettivi. Lasciandomi alle spalle  quello che è stato mi focalizzo su quello che sarà, sulle mie speranze, i miei sogni e i (non pochi) progetti che ho in mente; questa sera niente festoni, cenoni al ristorante o serate a ballare (proprio no!), solo una semplice cenetta con gli amici: buon cibo, vino, Munchkin e tanto divertimento. Il mio contributo vegetale è con gli spilucchini: l’immancabile hummus, verdure fresche per il pinzimonio, polpettine di cannellini con salsa al curry e una sfoglia salata di porri e cipolle. Le torte salate mi piacciono tantissimo (sia cucinarle che mangiarle, si intende!!), soprattutto questa sfoglina, con porri, cipolle e un po’ di verza tagliata a striscioline avvolti in una crosta dorata, rigorosamente fatta con farine di grani antichi, profumatissime e deliziose. Con queste dosi ho utilizzato una teglia da 22 cm di diametro.

Ingredienti:

per la pasta:

125 g di farina di Grano duro Senatore Cappelli

10 g di cruschello o di crusca

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

acqua

per il ripieno:

2 bei porri

2 cipolle bionde grandi

mezza verza di media grandezza

sale

pepe

erbe e spezie a piacere

Prima di tutto si prepara il ripieno. Affettare grossolanamente porri e cipolle e metterli a stufare in padella con un pochino di acqua, giusto per non farli attaccare. Cuocere qualche minuto con il coperchio e aggiungere la verza tagliata a striscioline, aggiustare con sale e pepe e continuare a cuocere a fuoco basso (sempre con il coperchio). Nel frattempo si prepara la pasta; mescolare farina e crusca e aggiungere un cucchiaio di olio. Di seguito aggiungere anche l’acqua, pian pianino, finché non raggiunge la giusta consistenza (ne dovrebbe bastare la metà della farina, ma dipende sempre dal tipo di farina che si usa). Spolverare con un pizzico di sale, pepe e, se ci va, erbe aromatiche (io ho messo un po’ di erba cipollina). Impastare per bene e stendere la pasta sottile sottile cercando di raggiungere una dimensione maggiore della base della nostra teglia.   La pasta in più è necessaria, non va tolta, servirà dopo per rigirare i bordi sul ripieno. Adagiare la sfoglia nella teglia precedentemente coperta di carta da forno e far aderire bene alla base. Quando le verdure saranno appassite per bene aggiustare di sale, pepe e spezie varie e lasciar intiepidire. Dopodiché trasferire le nostre verdurine nella teglia, livellare per bene e rigirare i bordini. Ora la nostra torta è pronta per essere infornata a 180° per una mezz’oretta-40 minuti, dipende dalla potenza del vostro forno. Servire fredda e buon appetito :)

Ps. più avanti farò un post sull’autoproduzione del pane  con farine di grani antichi (ovviamente con pasta madre). Ma se qualcuno fosse curioso (sisi dai, siate curiosi, ne vale davvero la pena!) lascio il link della pagina dedicata all’Azienda Biologica Floriddia, dove mi servo per le farine (e per un sacco di altre cose deliziose) http://www.ilmulinoapietra.it/ , un meraviglioso posto in mezzo alle colline toscane, dove grani antichi, qualità e amore per la terra fanno da padroni!

Buona cena, buona fine dell’anno e buon inizio! E mi raccomando niente botti!!