Arriva l’olio novo ed è subito zuppa alla fratoiana

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Con l’arrivo del freddo i piatti che in assoluto prediligo sono quelli a base di zuppe, passati di verdura, minestroni, creme più o meno dense, frullate o ricche di pezzettoni golosi, con legumi o cereali. Così quasi ogni sera metto in pentola qualche verdura a pezzi, due manciate di legumi, spezie ed erbe e lascio cuocere tutto per una mezz’oretta, assaporando il dolce profumo che si diffonde nell’aria. In realtà questo post doveva essere dedicato alla meravigliosa giornata trascorsa a Cerasa a raccogliere le castagne del mio alberello adottato, il caro Raimondo, e agli gnocchetti che ho preparato con i suoi favolosi frutti. Solo che sto ancora aspettando l’ingediente segeto senza il quale la ricetta non può essere completata, un’ingrediente profumatissimo, vegetariano e cruelty free, preso quasi drettamente dalle stesse mucchine che questo meraviglioso produttore adora e chiama nome per nome. Nel prossimo post vi dirò sicuramente di più riguardo a questo angolo di pace che lui chiama quotidianità ma che per noi ‘cittadini’ si avvicina molto al paradiso: un posto sui colli toscani circondato da mucche, cani e micetti, vitelline, uliveti, orti e una vista bellissima. Sì, ve ne parlerò sicuramente e vedrò di riuscire anche a rubare qualche scatto, ma nel frattempo vi invito a sedervi, rilassarvi e a gustarvi il mio comfort food salato del periodo invernale. Siete pronti?! Perché faremo un vero viaggio nella toscanità, con una bella zuppa alla frantoiana condita con abbondante olio novo, pizzichino, dal verde smeraldo lucentissimo e intenso. Anche se, devo essere sincera, la mia zuppa non è fedelissima all’originale, mancano le erbette di montagna e non ho utilizzato l’olio delle colline lucchesi ma di quelle pistoiesi (un IGP biologico e buonissimissimo prodotto da un amico). A questo punto potrete pensare di essere stati presi in giro, ma non temete, non agitatevi, sedetevi di nuovo comodamente sulla seggiolina e iniziate col gustarvi un buon bicchiere di rosso, io arrivo subito con una porzione fumante di zuppa alla frantoiana, leggermente riadattata ma comunque fatta con amore, cuore e mani toscane direttamente da una toscana, e allora che volete di più toscano di così?! ;)

Ingredienti (4 persone):

500 g di fagioli borlotti secchi

4 carote

2+1 spicchi d’aglio

2 cipolle (una bionda e una rossa)

3 coste di sedano (con le foglie)

2 mazzetti di cavolo nero

1/2 cavolo verza piccolo

1 barattolo di passata di pomodoro

timo

alloro

erba cipollina

rosmarino

erbette di montagna (se le avete)

sale

pane integrale a lievitazione naturale (o senza glutine per la versione gluten free)

Mettere i fagioli a bagno la sera prima in modo che si ammorbidiscano. Il giorno dopo preparare il brodo per cuocere i fagioli con una carota, le foglie del sedano, 1/2 cipolla rossa, 2 foglie di alloro, il sale e qualche rametto di rosmarino; aggiungere i fagioli e lasciar bollire finché non saranno completamente cotti. A questo punto prelevare un terzo dei fagioli e metterli da parte, togliere la foglia di alloro , la parte dura dei rametti di rosmarino e frullare il tutto. Nel frattempo tagliare finemente l’aglio, il resto delle cipolle e lasciarli cuocere qualche minuto in una casseruola con un filo d’olio. Aggiungere le carote tagliate a pezzettini, le coste di sedano, il cavolo nero e la verza, tutto tagliato finemente e aggiungere la passata di pomodoro. Mescolare bene e aggiungere anche il brodo con i fagioli frullati, aggiustare di sale, aggiungere il timo, le erbette di montagna, l’erba cipollina sminuzzata e lasciar cuocere per almeno una mezz’ora/ quaranta minuti. A cottura quasi ultimata aggiustare di sale e aggiungere i fagioli interi precedentemente messi da parte. Nel frattempo tostare le fette di pane e strusciarle leggermente con uno spicchio d’aglio. Trascorsi dieci minuti spegnere la zuppa servire: adagiare una fetta di pane agliato e abbrustolito per piatto, versare la zuppa e finire con un giro generoso di olio buono e novo!

Buon appetito ;)

Aperitivo? Pic nic? Le salsine ci sono!

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La sveglia suona alle 7.41, apro gli occhi e la spengo con noncuranza mentre mi avvio verso il bagno. Esco ed inizio a prepararmi il porridge mentre osservo distrattamente il calendario. Affetto la banana e guardo nuovamente il calendario, no qualcosa non torna. Sorseggio il tè e ancora ho questa sensazione addosso, cosa c’è che non va?! Ma alla fine capisco: siamo a giugno! L’intensissimo fine settimana lavorativo che da giovedì si è protratto fino a ieri, comprendendo ben due comunioni e un matrimonio, mi ha completamente fatto perdere il “mi rinvengo” tanto da perdere la concezione del tempo e così anche la transizione marzo-giugno. Sono state delle lunghe giornate e, si sa, quando si passa troppo tempo in un posto si rischia di alienarsi un po’, anche se non posso dire di essermi effettivamente annoiata, visto che, nonostante la mole di lavoro sono riuscita a ritagliarmi qualche ora per fare delle lunghe passeggiate nei boschi con i miei compagni avventurieri (padre e madre), dove abbiamo respirato il profumo del sottobosco, ci siamo rilassati e abbiamo ricaricato le energie. Nonostante l’aspetto un po’ sudaticcio e sporco eravamo felici del bellissimo contatto con la natura e di poter gioire delle perle che essa ci offre, come la favolosa merenda sotto al ciliegio!

Così ieri, di ritorno da una di queste bellissime passeggiate, avevo voglia di mettermi qualcosa sotto ai denti (come se non avessi già mangiato millesettecentomiliardi di ciliegie), magari una fettina di pane tostato con una cosa spalmabile sopra. Niente cioccolata però, qualcosa di fresco e salato. Allora sbircio in cella e arraffo qualche verdura, olive, dei fagioli, pomodori secchi.. e inizio a frullare, facendomi trasportare dall’ispirazione. Assaggio, approvo e spalmo sul pane ;)

Per la salsa rossa:

200 g di fagioli cannellini lessati

10-15 pomodori secchi sott’olio

metà di uno spicchio d’aglio

Per questa salsina ho preso ispirazione da quella ai pomodori secchi della Cucina della Capra, che ormai ,si sa, è una garanzia. In breve si prendono i fagioli e si mettono nel mixer con i pomodori secchi sgocciolati e l’aglio. Si frulla bene e si aggiusta di sale e olio.

Per la salsa verde:

6 zucchine chiare piccole

2 cipollotti di tropea (piccoli)

2 manciate generose di olive nere (nostrali o denocciolate)

qualche foglia di basilico

una manciata di pinoli

sale

timo

olio

Denocciolare le olive, se non si utilizza quelle senza nocciolo, e metterle nel mixer con gli zucchini ed i cipollotti affettati finemente. Frullare bene, aggiungere il basilico sminuzzato, i pinoli, il timo e un filo d’olio. Frullare ancora e aggiustare di sale e olio.

Perfette sul pane tostato, per rendere più cremoso un goloso hamburger vegetale e, come al solito, ottime anche a cucchiaiate ;)