I cantucci (quasi) di casa

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Ultimamente, tra le ore dedicate allo studio e quelle  passate con l’influenza, sono mancati sia il tempo che  energie per le sperimentazioni culinarie; ma, resuscitata dalla febbre (grazie alla partecipazione straordinaria di un valoroso combattente che, incurante di moccio e germi, mi ha preparato colazione e medicine tutti i giorni!) e con l’esame alle spalle (di cui aspetto ancora il risultato.. incrociamo le dita!) sono prontissima a ritagliarmi qualche momentino per buttarmi a pesce tra i fornelli.

Da buona toscana vado matta per la tradizione eno-gastronomica e culinaria che offre la mia bella regione. I piatti, nonostante la grande presenza di pesce e di carne, sono molto vari e non mancano mai quelli a base di legumi o di pane; dopotutto si parla di cucina povera, nonché la migliore in assoluto, a mio parere. C’è stata quindi la volta della cecina, della pappa al pomodoro con il cantuccio di pane avanzato, le bollenti zuppe multicolor di cereali e legumi.. ma non mi ero ancora cimentata nella preparazione dei tipici biscotti di Prato: i famigerati cantuccini. Ecco, devo però dire in tutta sincerità che di biscotti di Prato come quelli del Mattei non ce n’è in giro, nossignore! Ma essendo qui, lontano lontano mi arrangio come posso e provo a creare il mio cantuccino; che sì, ha i sapori di casa, ma con gli ingredienti che scelgo io. Quindi sciò alle farine e agli zuccheri raffinati e benvenute fibre e zucchero grezzo. Una piccola premessa; lo zucchero, essendo grezzo di canna, ha un sapore molto forte che tende quasi a dissimulare le mandorle. La prossima volta credo che diminuirò un po’ lo zucchero e metterò del miele di acacia, molto più leggero. La ricetta originale di per se ha le uova (solo farina, mandorle, zucchero e uova), ma le ho omesse; per veganizzare basterà solo sostituire il malto al miele (forse il più azzeccato è quello di riso).

Ingredienti

200 g di farina tipo 1

80 g di mandorle leggermente tostate in forno

90-100 g di zucchero (meglio diminuire la dose sostituendo con un pochino di miele)

10 g di miele (io ho usato il Miele di Cansiglio della Rigoni di Asiago)

un cucchiaino di polvere lievitante

2 cucchiai di olio di oliva

un cucchiaio di vino rosso (meglio Vin Santo ma non ce l’avevo, vergogna!)

scorza di limone a piacere (io ho omesso)

acqua

Mescolare la farina con lo zucchero, il lievito e aggiungere di seguito le mandorle tostate. Nel frattempo mescolate l’olio con il miele, il vino e due cucchiai d’acqua. Versate gli ingredienti liquidi nella ciotola dei secchi e mescolate. Aggiungere acqua finché la consistenza che si raggiunge non è simile (vagamente) alla frolla. Insomma non deve appiccicare ma neanche essere farinosa per intendersi. Formare due filoncini di non più di 6 cm circa (evitate di fare come me, che con un filoncino solo mi sono venuti cantucci XL!) e adagiarli sulla teglia ricoperta di carta da forno, distanziandoli di circa 5-6 cm. Spennellare la superficie con miele e acqua o con latte di soia. Infornare a 180° per un 20-25 minuti (io 170° per 35 minuti). A cottura ultimata tirare fuori la teglia e, con un bel coltello da pane, tagliare i filoncini ancora tiepidi di traverso (dando ai biscotti la tipica forma dei cantucci) di uno spessore di circa 1 cm. Disporre i biscotti “sdraiati” sulla teglia e tostarli un 5-10 minuti in forno. Far raffreddare e buon appetito! Buonissimi inzuppati nel Vinsanto, da soli, o con il tè!

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