Di ritorno all’uscio dal quale la Via parte e la marmellata di fichi

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“La Via prosegue senza fine
Lungi dall’uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo seguirla a ogni costo
Rincorrendola con piedi stanchi
Sin all’incrocio con una più larga
Dove i uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa.”

“Sembrano versi del vecchio Bilbo”, disse Pipino […] “Certo mi ricordano molto il Bilbo degli ultimi anni prima della partenza. Diceva spesso che la Via è unica, ed è come un grande fiume: le sue sorgenti si trovano davanti a ogni singola soglia, e ogni sentiero ne è l’affluente . ‘È pericoloso e impegnativo uscire di casa, Frodo’ mi ripeteva sempre. ‘Cammini per strada e, se non fai attenzione, chissà fin dove sei trascinato […]”. “Ebbene la strada non mi trascinerà in nessun posto, almeno per un’ora” sentenziò Pipino, liberandosi dal peso del suo fagotto.

[Il Signore degli Anelli]

Così come Pipino si libera dal suo fagotto per riposarsi un’ora davanti a una bella colazione, così io mi lascio alle spalle la stagione di lavoro massacrante per avvicinarmi a periodi più tranquilli e alla possibilità di riprendere in mano tutto ciò che va al di fuori della sfera lavorativa, nonché tutta la mia vita, mentre anelo a quei giorni in cui non sarà più un lusso impossibile mettersi a leggere un libro.

E ritorno qui dopo due mesi di lavoro full-time senza giorno libero, stanchissima ma piena di aspettative e idee per questo inverno, mi sento come se fosse fine anno, pronta a redigere la mia lista di buoni propositi per l’anno nuovo. Evito di perdermi in elucubrazioni e racconti della mia stagione, a nessuno piacere leggere racconti di lavoro altrui e io stessa non ho voglia di perdere anche il poco tempo libero che ho parlandone, quindi parto subito con i buoni propositi e i progetti vari ancora in embrione, che sono sicuramente più interessanti: per prima cosa devo riprendermi tutto il tempo per finire la saga de “La Ruota del Tempo”, leggere veloce in qualche momento di pausa rubato non è il massimo, ho un estremo bisogno di starmene accoccolata sul letto con una tazza di tè fumante accanto. Avere del tempo da dedicare alla mia dolce metà, lavoriamo insieme ma, sembra assurdo, non stiamo mai assieme; sperimentare, provare, scoprire nuove ricette e cucinare le mie preferite; viaggiare il più possibile, in ogni modo, con ogni messo e in ogni dove, che sia con la fantasia, con la mente, una semplice passeggiata sulle montagne dietro casa o al mareo, più lontano, come il viaggio programmato a Ottobre in Irlanda. Dipingere insieme al mio nerd-hobbit le numerose miniature dell’esercito Dark Eldar di WarHammer 40.000; stare con la mia famiglia come si deve, senza inghippi lavorativi nel mezzo, sistemare l’appartamento, dipingerlo, comprare la cucina, nuovi mobili e accessori geek per addobbarlo a dovere. stare assolutamente con le mie meravigliose amiche (quasi più sorelle, per l’esattezza), che mi mancano sempre da impazzire. Andare al cinema con una rigorosa vasca di pop corn da sgranocchiare senza ritegno; riprendere gli studi, migliorare (e ricordare) il mio giapponese e perfezionare l’inglese, mettermi alla ricerca di un impiego che mi permetta di sfruttare il mio bagaglio universitario. Passare una serata a cena fuori; ascoltare buona musica girando in bicicletta; imparare tassativamente a nuotare; girare per il centro tra negozi e librerie e concludere con una bella passeggiata sul mare  piedi nudi. E, infine, riposarmi il più possibile.

Le cose sono tante, ma nel frattempo sono riuscita a soddisfare almeno una parte piccolina di un punto sopracitato con la preparazione della marmellata di more, colte nel bosco con il babbo-hobbit. Questa è stata la mia prima prova di marmellata sugar free, completamente inventata ma abbastanza soddisfacente e, sull’onda dell’entusiasmo, non ho potuto fare a meno di acquistare il libro “Confetture al naturale” di Federica del Guerra, Terra Nuova Edizioni, che mi accompagnerà in questa nuova avventura tra preparazioni marmellatose. La prima sperimentata è stata quella di fichi, cosa molto strana, doto che, ogni qual volta mi trovi di fronte a tonnellate di fichi, magicamente, non ne rimane abbastanza per la marmellata, ma questa volta la curiosità ha dato un freno alla gola per poter sperimentare questa deliziosa marmellatina, completamente sugarfree e 100% naturale, solo con frutta, succo di mela e limone.

Ingredienti:

2,5 kg di fichi

2 bicchieri circa di succo di mela

il succo di mezzo limone

Per prima cosa tagliare i fichi a metà e lasciarli a macerare in una ciotola grande con il succo di mela e il succo di mezzo limone per circa un’ora. Dopodiché mettere la frutta  in una casseruola dal bordo alto e cuocerla inizialmente a fiamma vivace. Quando raggiunge il bollore, abbassare la fiamma e lasciar cuocere, mescolando spesso. La marmellata sarà pronta quando avrà raggiunto la giusta densità in modo da “superare” la prova piattino. A questo punto potete frullarla o lasciarla a pezzettoni, come ho fatto io, metterla nei vasetti e lasciarli capovolti per almeno 48 ore. Deliziosa sul pane integrale e con i formaggi!

A breve marmellata di more, di fragole e di limone,

Buon lunedì ;)

Questa ricetta partecipa all’iniziativa 100% VEGETAL MONDAY!

http://lacucinadellacapra.wordpress.com/2013/02/18/100-vegetal-monday/

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