Un dolce dono per le persone amate : i Ra(w)faello

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Se da una parte a Febbraio siamo investiti da coriandoli e dolci fritti, dall’altra siamo bombardati da cuoricini e da improbabili peluche venduti assieme a scatole di cioccolatini di diversa forma e colore, dalle più fantasiose alle più tradizionali. Il Carnevale ed i suoi dolci non mi piacciono molto, troppo strafritti e pesanti, ma ho comunque deciso di provare, con gran soddisfazione, quelli più famosi in una versione più leggera, senza frittura ma non per questo meno buoni; sto parlando dei cenci, chiacchiere, crostoli, frappe, o come vi torna più familiare chiamarli. Conclusa così anche la mia piccola soddisfazione carnevalesca rimane soltanto un altro demone da affrontare: il quattordici Febbraio. Mai festeggiato in vita mia, San Valentino rimane per me una festa oscura dalla dubbia utilità. Anche se negli anni la tendenza si è spostata verso un ragionevole “amiamoci tutto l’anno non solo per San Valentino”, vorrei vedere chi, veramente, riesce a seguire questo principio, anche se giustissimo. È facile amarsi per una sera, dimenticare i problemi, le incomprensioni, i momenti no; è veramente semplice e forse, in un modo di pensare diverso dal mio,  aiuta anche nella vita di coppia, che, per una sera, vuole lasciare tutto il mondo al di fuori della propria bolla d’amore e fare come se nient’altro importasse. Sarà anche facile ma, per me, sarebbe difficilissimo; anche perché ognuno di noi ha il proprio e unico modo di amare ed il bello sta proprio nel riuscire a capire la chiave di lettura delle persone che ci stanno accanto e così comprendere e apprezzare il loro modo di dimostrarci amore e affetto. Non parlo quasi mai di amore o di sentimenti, preferisco sentirli nel profondo e lasciare che mi scaldino, che mi facciano emozionare, come tutte le volte che lo rivedo dopo qualche giorno di lontananza, quando scorgo il suo viso sorridente e soddisfatto mentre gusta qualcosa che gli ho preparato, quando mi sprona e mi dice di seguire i miei sogni ed il mio istinto, di mettercela tutta  e avere fiducia in me stessa, quando semplicemente lui ed io siamo noi stessi e viviamo la nostra vita ‘da soli ma insieme’, che dopo quasi sei anni di convivenza, ogni volta che lo vedo o lo abbraccio, è come se non fosse passato nemmeno un giorno dal nostro primo incontro. Ed è proprio a lui, dipendente da cocco, che dedico questi dolcetti raw, ispirati ai famosi Raffaello da donare alle persone a cui volete bene senza dover aspettare un giorno particolare, amate e donate sempre, soprattutto se si parla di regali commestibili, credo che i destinatari apprezzeranno molto ;)
Ingredienti per 6 mini Ra(w)faello:

50 g di noci brasiliane

1 cucchiaio abbondante di malto di riso

1 cucchiaio abbondante di farina di cocco

farina di cocco per la copertura

Mettere le noci brasiliane nel robot e frullare alla massima potenza fino a ridurle in farina. Aggiungere il cocco e continuare a frullare. Quando si raggiunge una consistenza pastosa aggiungere il malto, dare le ultime frullate e iniziare a lavorare la pasta dividendola in palline. Passarle nella farina di cocco e riporle per una ventina di minuti in frigo. Altrimenti, se siete di fretta, va bene anche una decina di minuti in freezer, ma ricordatevi di toglierli qualche minuto prima di servirli!

Buon fine settimana ;)

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